
La sera del 2 aprile, i Carabinieri della Compagnia di Viterbo hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal Tribunale di Genova nei confronti di un uomo di quarantasei anni, di origine capoverdiana e domiciliato a Bagnaia. L’arresto è avvenuto a seguito delle segnalazioni dei Carabinieri all’autorità giudiziaria della violazione delle prescrizioni imposte dalla misura cautelare dell’obbligo di dimora, già in atto nei suoi confronti.
L’individuo era ritenuto responsabile di maltrattamenti nei confronti della sua ex compagna, reati commessi nel capoluogo ligure nel 2024. A partire dal 21 marzo, l’uomo si era reso irreperibile, come riscontrato dai Carabinieri della Stazione di Bagnaia in occasione dei controlli volti alla verifica delle disposizioni cautelari.
Grazie alla collaborazione tra i militari della caserma di via Fontana del Pegaso e quelli della Stazione di Vitorchiano, l’uomo è stato intercettato mentre faceva rientro dalla Liguria in viale Trieste. Successivamente, è stato trasferito presso il carcere “Nicandro Izzo” situato in località Mammagialla.
Il Comando Provinciale Carabinieri di Viterbo ribadisce il proprio impegno nella tutela della legalità e nella protezione delle vittime di violenza domestica, sottolineando come la segnalazione tempestiva da parte della comunità sia fondamentale per garantire la sicurezza e il rispetto delle norme vigenti.
PRESUNZIONE DI INNOCENZA
Il soggetto indagato è persona nei cui confronti vengono fatte indagini durante lo svolgimento dell’azione penale; nel sistema penale italiano la presunzione di innocenza, art 27 Costituzione, è tale fino al terzo grado di giudizio e la persona indagata non è considerata colpevole fino alla condanna definitiva.
Il presente comunicato viene condiviso con la Procura della Repubblica di Viterbo, atteso l’interesse pubblico alla divulgazione della notizia.